Hide Park Corner bye bye/2
10 AGO 20

Sig. Santachiara, mi permetta, da psicologo agnostico che soffre anche lui (mi sto dando del lei) qualche segmento narcisistico della sua stessa malattia, di invitarla, innanzi tutto, ad evitare il digiuno totale. Nutrizionalmente parlando è più dannoso che inutile. Teologicamente approfondendo, è più una espiazione che un sacrificio. Psicologicamente riflettendo, se vuole smettere di bere, la peggior cosa è decidere di farlo mischiandosi agli avventori di un pub, appoggiando i gomiti direttamente sul bancone della mescita e ordinando solo aranciate. Allora? Allora faccia come me: 1) Ho smesso da tempo (almeno due mesi) di soffrire perchè un mio messaggio (che ritenevo intelligente, inusuale e tipico di questo agorà) non veniva pubblicato. 2) Dimezzo, dalla fine di agosto e per ogni settimana che passa, il numero dei post che scrivo. E, sebbene il concetto di infinito mi è amico - dato che comunque dimezzando dimezzando qualcosa di un messaggio dovrò pur dunque scarabbocchiare - continuo a dimezzare. 3) Leggo con frequenza minore HPC. Ma lo leggo. Ma soprattutto il tempo che intercorre tra una visita al sito ed un'altra è matematicamente proporzionale al tempo che utilizzo per navigare in altri siti e geometricamente proporzionale alle ore che dedico ad altro, cioè alla vita normale. 4) Un anno sabbatico è lungo, e le mani le si intorpidiranno. 5) Infine, un pizzico di narcisismo ti salva la vita: come ogni cosa, importante è non esagerare. Ma HPC, più che una droga, come dice la noticina sulla destra, è un angolo di libertà. E quella, visti i tempi, va assaporata e goduta, proprio come un Brunello di Montalcino. E glielo dice uno che è un astemio totale.